Lo studio “MetaforA” racchiude già nel proprio nome il senso del suo programma: “portare oltre”, andare al di là dei formalismi per ricercare i significati più profondi dell’abitare ed elevare la qualità di vita della comunità e del committente. La sua mission si può sintetizzare nel motto “da una architettura per la vista ad una architettura per la vita”, tesa a riconnettere l’uomo al proprio ambiente e alla propria interiorità attraverso l’interdisciplinarità e la sensorialità.
La pratica dello studio si configura come una Fenomenologia della Quotidianità, concepita non come uno stile rigido, ma come un dispositivo di amplificazione sensoriale ed emotiva.
I suoi pilastri sono:
L’Architettura come Esperienza Corporea, basata sulla percezione dello spazio attraverso il movimento e la corporeità.
Un Minimalismo Caldo ed Empatico, che unisce il rigore essenziale delle linee al calore della luce naturale e dei materiali rispettati nella loro unicità e qualità.
Il Rispetto per il “Genius Loci” senza Nostalgia, traducendo la memoria del luogo in chiave contemporanea.
In sintesi, lo studio intende l’architettura come un ponte tra la materia e l’emozione, capace di trascendere il mero manufatto edile per trasformare le necessità funzionali in eventi poetici quotidiani.
Per approfondire: agorametafora.blogspot.com

