Tipologia:
Studio di fattibilità
Cronologia:
2011
Dati dimensionali:
300 metri quadri a piano su tre piani
L'architettura, almeno per come la concepiamo noi, non è semplicemente una ricerca formale o estetica fine a se stessa ma è soprattutto la volontà di capire come si possa “vivere” meglio... Leggi tutto
L’architettura, almeno per come la concepiamo noi, non è semplicemente una ricerca formale o estetica fine a se stessa ma è soprattutto la volontà di capire come si possa “vivere” meglio (abitare, lavorare, studiare…): l’architettura è ciò che dà forma a questa aspirazione.
Le questioni che stanno alla base di questo studio sono essenzialmente due: la prima è legata all’uso del suolo; la seconda a come migliore la qualità di vita delle persone.
Relativamente alla seconda problematica ci siamo risposti che ogni “famiglia” desidera al contempo un certo grado di privacy e uno spazio “aperto” in cui poter vivere un po’ a contato con la natura o, per lo meno, con aria e sole.
Il modello insediativo che meglio, sulla carta, ottiene questo risultato è la casa a schiera, ma questa ha l’inevitabile problema di consumare una grande quantità di suolo.
La risposta allora ci è parsa questa: sovrapporre le villette! (tra l’altro “La Casa a ville sovrapposte” è un termine non del tutto originale nella storia dell’architettura essendo così chiamato un progetto di Lingeri del 1934 a Como per sottolineare l’indipendenza degli appartamenti sovrapposti )
Ogni appartamento deve avere una zona “outdoor” di stretta competenza dove poter ampliare la vivibilità interna (vivere all’aria aperta, giocare, rilassarsi etc)
A tutto questo deve aggiungersi il problema del controllo climatico che non può avvenire solo attraverso il consumo di energia ma soprattutto attraverso un apporto gratuito dovuto ai materiali ed alla forma.
Abbiamo studiato due edifici tipo, con due orientamenti diversi.
Il primo prevede uno stabile allungato sull’asse NORD SUD, il secondo una orientamento EST OVEST
Queste configurazioni eliotermiche definiscono due edifici formalmente diversi.
L’edificio NORD-SUD presenta al piano terra quattro appartamenti di diversa metratura con giardini esclusivi (la classica “villa a schiera”); al piano primo un ballatoio posto a nord distribuisce quattro alloggi ognuno dei quali ha un ampio spazio aperto ma coperto; il secondo piano vede ancora quattro unità, due di minore metratura con due terrazzi di dimensione commisurata all’alloggio e due di più ampia metratura con spazi aperti più generosi che possono anche essere collegati al tetto piano trattato a verde (quindi dispongono sia di uno spazio pavimentato che di una porzione di “giardino”)
Il diagramma delle sezioni dimostra chiaramente come si possano sfruttare gli apporti di sole e vento nelle varie stagioni dell’anno.
L’edificio EST-OVEST presenta al piano terra quattro diversi alloggi con giardini di pertinenza; al primo piano due grandi alloggi ognuno dei quali ha a disposizione un ampio terrazzo coperto e il secondo piano dell’appartamento in duplex già presente al piano terra; al secondo piano un ballatoio distribuisce quattro alloggi che sono di fatto altrettante “ville con terrazzo” (quasi un cortile) di pertinenza.
Anche in questo secondo studio le sezioni dimostrano chiaramente il rapporto con gli apporti stagionali.

