Tipologia:
riconversione fienile in locale accessorio all'abitazione
Committente:
privato
Comune:
frazione sulle colline tortonesi (AL)
Cronologia:
ottobre 2015 progetto preliminare
dicembre 2017 inizio lavori
settembre 2018 fine lavori
Dati dimensionali:
circa 80 mq calpestabili interni + circa 75 mq di superfici accessorie pavimentate esterne
Una famiglia milanese con figlia (Caterina) ha acquistato la sua seconda casa con fienile annesso tra la Val Grue la val Curone, nella Provincia di Alessandria. Ristrutturata l’abitazione, dopo molto tempo decide di sistemare anche il fienile... Leggi tutto
Una famiglia milanese con figlia (Caterina) ha acquistato la sua seconda casa con fienile annesso tra la Val Grue la val Curone, nella Provincia di Alessandria. Ristrutturata l’abitazione, dopo molto tempo decide di sistemare anche il fienile.
Quest’ultimo manufatto (peraltro in cattive condizioni di conservazione, specie nel blocco più a valle) di fatto ostruiva la vista della magnifica vallata e la vivibilità dell’abitazione stessa.
Allora si è deciso, in comune accordo col committente dotato di lungimiranza, una operazione assolutamente “controtendenza”: invece di massimizzare le superfici (come di solito si fa, dando valore alla “quantità”) si è optato per una parziale, anzi “generosa”, demolizione (dando valore alla “qualità”)
LIBERANDO così il PAESAGGIO e migliorando la qualità della vita!
Si è infatti demolita la stanza su due piani più a valle (lasciando solo la parte più bassa del piano terra, in sassi, che diventerà il parapetto del cortiletto denominato “belvedere”) e quasi interamente la parte in mattoni più recente, lasciando solo il locale cantinato il cui la copertura piana diverrà il nuovo terrazzo.
Per rendere questa depandance accogliente come un nido, si è fatto ampio uso del legno grezzo (larice) che abbiamo usato sia all’esterno sia all’interno (pavimento, parte delle pareti, alcuni controsoffitti) in abbinamento ad alcune porzioni di pavimentazioni in cemento lisciato (zone “umide” o di servizio, comunque a vista).
Si è posta attenzione ad ogni dettaglio, come le luci che sono state in parte incassate (strisce led e faretti) ed in parte appese come fossero oggetti naturali (nidi di uccelli) o “rigando” lo spazio del soppalco con cavi neri e “gocce di colore”, o le opere in ferro, tutte disegnate ed eseguite su misura
Il risultato è un tripudio “sensoriale”: colori naturali che cambiano col tempo (invecchiando), suoni (il legno è posato a secco su “magatelli” e quindi ci si trova dentro una cassa armonica), profumi, texture tattili ed uno spazio a doppia altezza (l’edifico presenta di fatto un open space al piano terra ed un soppalco) che guarda in ogni direzione dilatando il respiro. La luce che al tramonto entra dalla vetrata sul belvedere trasforma lo spazio, lo tinge di ombre lunghe e calde.
I committenti, ed in particolare la piccola Caterina, sono entusiasti di questa libertà: hanno trasformato una grande quantità opprimente di “metriquadri” in una esperienza sensoriale di limitate dimensioni ma di respiro infinito.
Impresa costruttrice Torre Andrea Srl
Progetto selezionato e pubblicato dal Forum 2018 Legnoarchitettura -Desenzano
Progetto selezionato (e pubblicato) per “L’Osservatorio Permanente dell’architettura italiana” 2024 ( https://ioarch.it/metafora-riconversione-di-un-fienile-provincia-di-alessandria-2015-2018/)

